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Fa’afafine

“Venerdì 20 gennaio 2017 – ore 15,30
Mi fermo al bar a prendere un caffè e le sigarette e, nell’attesa, sfoglio distrattamente La Nazione – Cronaca di Pistoia.

“SCUOLA E POLEMICHE – SPETTACOLO GENDER, HO DETTO NO – SCATTA LA PETIZIONE ONLINE PER BLOCCARLO”.

Leggo l’articolo.
“ Lo spettacolo in programma al teatro Bolognini “FA’AFAFINE” ha come protagonista Alex che non ha ancora deciso se essere maschio o femmina. Il tema che viene affrontato, quello dell’identità di genere e delle ripercussioni sulla vita del protagonista, ha smosso gli animi di diverse famiglie (?). Sul punto, oltre ad alcuni consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, è intervenuta anche l’associazione ‘Generazione Famiglia’ che ha chiesto di informare i genitori di quelle classi i cui figli a fine mese  saranno accompagnati a teatro.

“Anche la Preside dell’istituto delle suore Mantellate di Pistoia non aderisce all’invito fatto dall’associazione teatrale pistoiese a far assistere gli studenti allo spettacolo teatrale: ‘Come Istituto partecipiamo alla rassegna LA SCUOLA IN SCENA ma, appena ho letto la trama, ho ritenuto opportuno NON aderire”
“E’ scattata anche una petizione online già firmata da diversi politici del territorio e alcune famiglie in cui si chiede al ministro dell’istruzione di IMPEDIRE con decreto urgente LA VISIONE dello spettacolo da parte delle scuole.”

Lo spettacolo tratta un tema interessante ossia la percezione della propria identità in relazione a quella biologica e le dinamiche che scaturiscono dalla consapevolezza di questa percezione di sé in relazione con gli altri (genitori, scuola, etc…) e lo fa, per quel poco che ho visto, in modo intelligente e non banale, divertendo e facendo riflettere.
“…Alex che non ha ancora deciso se essere maschio o femmina” Usando quella parola: “DECISO” La giornalista (Michela Monti) attribuisce al protagonista la scelta di essere ciò che E’ come a dire che una persona sceglie di essere alto o basso, di pelle bianca o nera.
Esistono (forse la Sig.ra Monti non lo sa) bambini che oggettivamente e praticamente fin dalla nascita si sentono maschi e sono femmine e viceversa, non lo hanno deciso loro a tavolino per sfizio ma sono semplicemente così.
La petizione (che vale assolutamente la pena leggere) chiede esplicitamente di vietare la visione di uno spettacolo (altri e in altre epoche si sono concessi lo strumento pedagogico del vietare spettacoli, bruciare libri e censurare films) “dannoso per il sano sviluppo psicoaffettivo dei nostri figli e dei nostri nipoti” ma lo stesso sviluppo psicoaffettivo non passa anche dalla comprensione e accettazione di modelli diversi dal nostro? La petizione fa appello alla “gravissima violazione del diritto di priorità educativa delle famiglie” come se esistesse un obbligo specifico nell’assistere allo spettacolo (puoi sempre tenere tuo figlio a casa!).

Questi geni della contemporaneità non distinguono tra sesso e genere, considerando l’identità di genere connessa al sesso biologico e, addirittura, all’ attrazione sessuale escludendo, di fatto, che una persona possa essere maschio biologicamente nell’aspetto dell’organo sessuale  e essere femmina sempre biologicamente nel cervello (ma poiché il cervello non si vede perché non è esteriore allora pare non conti)  o viceversa o entrambi e senza averlo deciso! Se dovessimo solo fermarci all’involucro esterno allora non dovremmo nemmeno aprire i regali di natale! Inoltre è palesemente ancora sconosciuto il concetto che l’identità di genere, come l’omosessualità, come la bisessualità ecc non si trasmettano per via aerea. La realtà è che il tema è molto più ampio e  non può e non deve essere eluso: è il tema del  rispetto. Se ci riteniamo civili dobbiamo fare i conti non tanto con le diversità ma col perché fatichiamo ad accettarle. Se ci riteniamo civili dobbiamo imparare a rispettare tutti, persone simili a noi e persone differenti,  attribuendo loro pari dignità. Non solo, ma dovremmo iniziare a comprendere che solo attraverso la vicinanza e la conoscenza della diversità si può crescere e migliorare noi stessi.

One thought on “Fa’afafine

  1. Ciao siamo genitori di un* bambin* per il momento ………alla nascita abbiamo avuto una diagnosi di intersessualita ma sbagliata che ci ha fatto registrare M.come una femmina a 2anni e mezzo abbiamo avuto la diagnosi giusta che doveva seguire con una riassegnazione alla sesso maschile magari con operazioni non cela siamo sentita di scegliere al suo posto e in questi anni abbiamo lavorato per creare un terreno neutro e intermedio soprattutto a casa e con una piccola cerchia di amici e patenti …..quello che mi manca più di tutto è poterlo urlare al mondo intero ma ancora non siamo forse pronti eM.è felice cosi con la possibilita di indossare tutto e giocare con tutto ,ma ho fiducia e so che tante persone e genitori insieme cambieranno piano piano le cose complimenti ancora per il coraggio che hai avuto magari un giorno ci potremo incontrare abitiamo a firenze ,,,,magari allo spettacolo

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