FAQ

Le persone transgender esistono in ogni parte del mondo a prescindere dalla razza, background culturale e credo religioso. Le persone transgender sono i tuoi compagni di classe, i tuoi colleghi di lavoro, i tuoi vicini di casa e i tuoi amici. Sicuramente nella tua vita di tutti i giorni incontri una persona transgender anche se magari non lo sai.

Cosa significa essere transgender?

Le persone transgender sono persone la cui identità di genere non corrisponde al genere che è stato loro assegnato alla nascita sulla base della loro anatomia genitale.

Quando nasciamo normalmente il medico dice se siamo maschi o femmine in base a il nostro sesso biologico. Nella maggior parte dei casi il sesso biologico corrisponde al sesso psichico (chi ci sentiamo di essere). Ma per alcune persone invece la loro identità di genere cioè la percezione che hanno di loro stessi è diversa da quella che ci si aspettava in base al loro genere di nascita. Queste persone di solito si definiscono (si autodefiniscono) transgender

Alcune persone transgender non si identificano né come maschi né come femmine o come una combinazione di tutti e due. Le possibilità in realtà sono infinite.

Chiunque – transgender o meno – possiede una identità di genere. Poiché per la maggior parte delle persone il sesso biologico corrisponde a quello psichico, non si soffermano mai durante la loro vita a pensare a cosa sia l’identità di genere.

Non esiste un modo gusto o sbagliato per essere transgender, e non esiste un solo modo di sentirsi e apparire quando si è transgender. Il modo migliore per capire che cosa vigil dire essere transgender è parlare con una persona transgender e ascoltare la sua storia!

Che differenza c'è tra orientamento sessuale e identità di genere?

L’identità di genere e l’orientamento sessuale sono due cose ben distinte. L’identità di genere è ciò che ti senti di essere, è una consapevolezza intima del tuo genere per come lo percepisci. Se ti senti un uomo, una donna o altro.

L’orientamento sessuale è da chi sei attratto. Per questa ragione le persone transgender esattamente come quelle non transgender possono essere attratte da persone del sesso opposto, del loro stesso sesso, o da tutti e due.

Che differenza c'è tra transgender e transessuale?

Con la parola Transgender (O semplicemente Trans*) si intende un termine collettivo che abbraccia tutte quelle persone che non si identificano completamente nel loro sesso biologico. La cui identità di genere non corrisponde quindi all’identità anagrafica o non si riconosce nello stereotipo che una data società impone al proprio genere biologico. Vi sono infinite identità transgender e ogni persona si adatta al proprio genere sentito senza schemi preconfezionati.

Con la parola transessuale invece si intende una persona transgender che, non riconoscendosi affatto nel proprio sesso biologico decide di compiere una completa transizione sociale e fisica verso il suo genere sentito. Tale transizione avviene attraverso cure ormonali del genere opposto fino all’operazione di riaffermazione del sesso e cambio anagrafico di genere e nome. Una persona transessuale, pur essendo nata in un genere, vivrà la sua vita nel genere opposto.

Che significa avere un genere che non è maschile né femminile?

Molte persone transgender sono transessuali. Cioè compiono la transizione per diventare del sesso opposto. Molte altre però non si sentono di appartenere completamente né all’una né all’altra categoria. Per esempio alcune persone hanno un genere che mescola caratteristiche femminili con caratteristiche maschili. O si sentono che il loro genere non è né maschile né femminile. Altre persone ancora fluttuano tra il maschio e il femminile a seconda dei momenti. Possono sentirsi maschi per un certo periodo e poi femmine per un altro periodo.

Queste persone usano moltissimi termini per definirsi. Un termine molto comune è non binario . I binari infatti sono le due categorie di maschio e femmina che corrono parallele. Le persone non binarie quindi rappresentano tutto ciò che c’è oltre i due generi. Qualora non si sia certi su la definizione da dare a qualcuno la cosa migliore è sempre chiedere.

Perché le persone transgender non si fanno semplicemente aiutare per accettare il loro genere biologico?

L’aiuto o l’intervento psicologico, chiamata anche terapia riparativa, per cercare di cambiare l’identità di genere di una persona non solo non funziona ma può essere estremamente dannosa. Credere che l’identità di una persona possa essere cambiata va anche contro gli studi medici e psicologici attuali. Dire a qualcuno che ciò che si sente di essere è sbagliato e forzarlo a cambiare è molto pericoloso. Spesso porta alla depressione, abuso di sostante stupefacenti, atti autolesionisti e spesso suicidio.   Sicuramente un supporto psicologico può essere utile per affrontare una società che ha ancora molta difficoltà ad accettare chi non è conforme alla norma, ma certamente non per cambiare chi siamo-

Cosa vuol dire fare la transizione?

La transizione è il periodo di tempo durante il quale la persona inizia a vivere nel genere a cui si sente di appartenere piuttosto che nel genere  assegnato alla nascita. La transizione è differente per ogni persona.

La transizione solitamente inizia col cambiare vestiti e look (per esempio far crescere i capelli o tagliarli). Si può passare poi al cambio di nome e pronomi. Per poi arrivare all’assunzione di ormoni e procedure mediche per cambiare le loro caratteristiche fisiche affinché somiglino il più possibile al genere cui ci si sente di appartenere.

La transizione aiuta moltissime persone transessuali a vivere una vita soddisfacente, piena e in salute. Non esistono una serie di passi predefiniti per completare la transizione, sebbene fino a poco tempo fa si ritenesse una transizione completa laddove si arrivasse alla riassegnaziohne del sesso e al conseguente cambio anagrafico. Grazie al cielo oggigiorno si sta iniziando anche in Italia a concedere il cambio anagrafico anche senza l’operazione e sempre più persone decidono di non sottoporsi a alcun intervento. A prescindere dalla tipologia di interventi medici e legali (cambio anagrafico del nome) fatti o ricevuti, ogni persona transgender merita lo stesso livello di rispetto

A che età si scopre di essere transgender?

Non si scopre di essere transgender, lo si è e basta. Anzi no: alcune persone lo scoprono nel senso che non sanno dare un nome al modo in cui non si sentono di non appartenere alla società che li circonda, ai generi rappresentati da essa. Sentono il malessere o la differenza ma non sanno cosa sia. Finché spesso accade che un giorno guardano un film, leggono un libro, ascoltano qualcuno che parla della sua esperienza di persona transgender e si rivedono e capiscono. Capiscono. Non lo diventano da un momento all’altro. Transgender si nasce. Perché ognuno di noi nasce come è.

Bisogna per forza essere maschi o femmine?

Nella vita per forza bisogna essere rispettosi e educati (e curiosi). Per il resto bisogna solo essere felici e se per essere felici vuol dire non ritrovarsi nel nostro genere anagrafico va bene. Se un maschio preferisce i giochi da femmina va bene. Se una femmina non si sente né maschio né femmina va bene. Qualunque cosa siamo va bene. Il genere è una infinita gamma di colori e nessuno tranne noi stessi ci può dire noi che colore siamo

Una persona transgender deve scegliere a quale genere vuole appartenere e quindi iniziare per forza una transizione?

La nostra è una società binaria. C’è maschio e c’è femmina. Paradossalmente si è cercato di mantenere lo schema anche per le persone transgender. Per quanto non bene accette, era, e in molti casi è ancora, di più facile comprensione che una persona “cambi sesso”. Molto più difficile invece è comprendere la varianza tra il maschile e il femminile, accettare che non esiste solo maschio o solo femmina. Per questo le persone transgender in cerca di una accettazione probabilmente per molto tempo si sono sentite spinte a stare o di qua o di là. Le cose per fortuna stanno cambiando e così la risposta è NO! Una persona transgender non deve scegliere proprio nulla e ha pieno diritto di essere accettata per quello che è.

The Gender Revolution