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International Day of Trans Depathologisation

Il 21 ottobre 2017  è la giornata internazionale per la depatologizzazione delle persone Trans*

UN post del TGEU (Transgender Europe) scrive

“Le persone Trans* sono ancora classificate nel DSM come persone affette da una qualche sorta di malattia mentale, chiamatela disturbo o disforia poco cambia. Tutto ciò fa sì che molte persone trans* debbano ancora sopportare discriminazione, esclusione e stima sociale. D’altra parte però sia le cure sanitarie che i percorsi legali per la rettifica dei dati anagrafici dipendono ancora da quelle diagnosi. Gli attivisti per i diritti umani hanno a lungo lottato affinché le persone Trans* non fossero più considerate mentalmente malate pur mantenendo accesso ai trattamenti sanitari.

Il Parlamento Europeo è stato per molto tempo un grande alleato nella lotta alla depatologizzazione ed è stata la prima istituzione internazionale a dichiararsi contro la diagnosi riguardo a bambini in fase prepuberale. Nel 2016 la Commissione Europea ha dichiarato la sua volontà di seguire le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che mira alla depatologizzazione delle persone Trans* nella prossima edizione del ICD per le classificazioni sanitaria.”

So che molte persone hanno paura della depatologizzazione proprio perché temono che poi i propri figli non avranno più accesso ai trattamenti. Io personalmente credo che finché questo non avverrà non riusciremo a superare lo stigma sociale per arrivare a una vera inclusione.

Io guardo mio figlio, bello come il sole. Non mi interessa che sia maschio o femmina. Mi interessa che sia felice. Lo guardo e penso che da qualche parte sta scritto che dovrebbe essere in qualche modo malato. E nulla mi toglie dalla testa che i malati sono quelli che lo pensano. Ma la cosa che mi preoccupa e che mi fa paura è che lui possa in qualche momento leggere che viene considerato malato. Lui è molto sensibile, so già che andrebbe nel panico, inizierebbe a pensare che cosa non va in lui e credo che proprio questo sarebbe per lui ed è per molti l’inizio della fine della serenità.

Dobbiamo impedire che continui a essere così.

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